Yoga dell'energia

Lo yoga dell'energia è oggi riconosciuto come uno delle correnti maggiori nei metodi occidentali d'insegnamento dello yoga. Rappresenta una pedagogia dello hatha yoga centrato sulla presa di coscienza di Prana l'energia vitale e di Manas l'attività mentale.
Il suo insegnamento è stato diffuso, in Europa, da Roger Clerc (1908-1997).


(Foto di Boris Tatzky e Roger Clerc)

Questo insegnamento comprende tre gradi:
- Il primo grado, lo yoga del corpo. L'allievo impara a conoscere il suo corpo, a migliorare il suo respiro, la calma e la concentrazione.
- Il secondo grado insegna all'allievo a sentire in lui la circolazione di PRANA e a gestire meglio i suoi centri vitali.
- Il terzo livello insegna i metodi che permettono di superare il livello mentale e di accedere alla coscienza meditativa.

Lo yoga dell'energia, disciplina spirituale Senza Hatha, non c'è Raja yoga, e senza Raja yoga, Hatha non porta ad alcun risultato. È per questo che si devono praticare l'uno e l'altro fino al loro risultato finale. (Hatha Yoga Pradipika, II-76). Sono numerosi i praticanti di yoga che non vedono in questa disciplina che un metodo per mantenere la buona salute, la forma fisica, senza grandi sforzi, ne sacrifici.
L'insegnamento dello Yoga dell'energia, così com'è stato codificato da Roger Clerc, supera largamente questa nozione elementare, allargando il campo di coscienza al di là delle ordinarie preoccupazioni dell'ego. Rendere questo insegnamento accessibile a molti è il traguardo che Roger ha perseguito fin dall'apparizione della sua prima opera nel 1976.

Nella prefazione di questo libro rileviamo un passaggio significativo dell'insegnamento proposto: questo primo libro, ci fornisce i mezzi, i sostegni, per ottenere la padronanza della respirazione del pensiero. Questa padronanza ci sembra necessaria sia per realizzare contemporaneamente un approccio dell'Assoluto senza correre il rischio di disequilibrarsi, sia per formarsi all'esperienza della vita della società attuale in costante evoluzione.
Questo paragrafo contiene gli elementi di vita realista, nel mondo attuale, attraverso un'apertura della coscienza sui differenti piani dell'essere.

Lo Yoga dell'energia si propone, dall'inizio della pratica, di realizzare una stretta associazione tra il movimento del corpo e l'armonia del respiro, accordo gesto-respirazione e questa raccomandazione sentire piuttosto che pensare. Ora, per l'oriente, il controllo del respiro e del mentale rappresenta l'inizio dell'esperienza spirituale. Così, impegnandosi totalmente nella propria vita quotidiana, possiamo darle una vera dimensione spirituale.

Questa prospettiva nasce dall'aspirazione a superare i condizionamenti e la routine della vita ordinaria. Questa aspirazione presuppone sincerità e perseveranza nel proprio impegno. A questo titolo, Roger Clerc insiste in tutte le sue opere sulla necessità di una pratica regolare, ripetitiva al fine di assimilare l'insegnamento attraverso il proprio vissuto. Per cominciare, l'associazione congiunta del corpo, costituisce un primo livello dello Yoga dell'energia. Con la padronanza di questa parte importante del metodo, si raggiunge un secondo livello, centrato sul corpo d'energia.
Tuttavia, sin dalle prime sequenze di questo primo livello, l'insegnamento mette in evidenza i dati relativi al piano sottile della mente, la via illuminata dell'interiorità. Così, non esiste una spaccatura o una frontiera tra ciascuno dei tre gradi, ma solamente una progressione logica. Questa pratica permette di evolvere dallo star meglio e dal vivere meglio verso la scoperta dello Spirito. È di Roger, dobbiamo sottolinearlo, il merito non solo dell'insegnamento, ma soprattutto di averlo trascritto in numerose opere, redatte in termini chiari, accessibili a tutti, lontano da ogni dogmatismo.

Abbiamo spesso intravisto un cammino parallelo tra lo Yoga dell'energia e il pensiero di Sri Aurobindo, e è per questo che concludiamo con questa citazione che ci sembra tradurre bene l'apertura sulla quale conduce questa forma di yoga: La spiritualità non può venire che da un'apertura della mente, del vitale e del fisico verso l'anima profonda, verso l'Io superiore, verso il Divino, e dalla loro subordinazione alle forze spirituali, dal loro uso come canali della Luce interiore, della Conoscenza e del Potere superiore. (Rémy Chaloin, insegnante all'Accademia di Yoga dell'energia).